Tempi e Spazi
Laboratorio
sugli SPAZI


sei in Tempi e Spazi  Spazi  Simulando  Pavimentazione

Le pavimentazioni

Un marciapiede rovinato

La pavimentazione gioca un ruolo importante per l'accessibilità complessiva dello spazio urbano.

E' un requisito qualitativo da cui non si può prescindere se si vuole garantire, realmente a tutti, di vivere pienamente la città. Quindi è un aspetto indispensabile che non si può trascurare per sviluppare una mobilità pedonale diffusa e sicura.

La caratterizzazione visiva, acustica e tattile della pavimentazione, aiuta anche molte persone con problemi di vista a muoversi autonomamente negli spazi della città.

La pavimentazione di un marciapiede, di una piazza, ma anche quella di un edificio complesso, se opportunamente progettata e correttamente realizzata, contribuisce a facilitare l'identificazione di un percorso e di un attraversamento pedonale sicuro, di un luogo o un edificio particolare (esempio un ufficio comunale, postale, ecc). Certamente rafforza e integra i cartelli segnaletici attualmente in uso per indicare una direzione o la presenza di un ostacolo fisso lungo il percorso (esempio un albero, ecc.)...

La funzionalità del percorso pedonale riportato dal fotogramma, rispecchia la marginalità dei pedoni che occupano generalmente l'ultimo posto nella gerarchia delle modalità che caratterizzano la mobilità urbana. Al primo posto c'è sempre l'auto.

Come si può vedere è un marciapiede stretto che non consente il passaggio contemporaneo di due persone. Accade normalmente di dover scendere dal marciapiede o di appiattirsi contro il muro per far posto, ma questo non è poi così normale. La pavimentazione sconnessa può essere una fonte di pericolo per tutti (incidenti invalidanti temporanei o permanenti).

Lo stato e la funzionalità di questo percorso contrasta fortemente con le politiche relative alla mobilità.

Le scelte tendenti a limitare il traffico veicolare e a incentivare quello pedonale e ciclabile, sono ancora troppo poco proiettate a dare un segno forte sulla mobilità più lenta che dovrebbe avere, fra le altre cose, i percorsi più brevi rispetto a quella delle auto (vedi ad esempio la localizzazione degli attraversamenti pedonali nelle "rotonde" che spesso costringono a camminare molto per trovare le strisce su cui tentare di attraversare).