Tempi e Spazi
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sugli SPAZI


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L' autonomia

Discesa dal marciapiede

Autonomia, cioè vita indipendente, un diritto non sempre garantito dai modi di progettare e realizzare la città, ricca di spazi non pensati per essere abitati da persone di ogni condizione psico-fisica ed età.

E' necessario conoscere i corpi per adeguare l'ambiente costruito alla loro naturalità.

Naturale è il corpo che si trasforma e non soltanto rispetto alle diverse stagioni dell'esistenza. Ad ogni età (anche a zero anni), possono accadere eventi tali da segnarlo e cambiarlo in modo temporaneo o permanente. Talvolta il cambiamento è così radicale, da rendere necessario utilizzare ausilii per mantenersi in equilibrio o per percepire lo spazio circostante o per camminare e scendere da un marciapiede. Anche tutto questo è possibile farlo autonomamente se gli spazi edilizi e urbani sono accessibili.

Ma alla cultura della città della merce e dei tempi veloci, è estraneo il concetto che nessun stato dell'essere è permanente, forse è per questo che le città sono così piene di barriere.

Bisogna cominciare da qui a sciogliere il nodo, riconoscendo per prima cosa che la nostra naturalità è un valore, come lo è la nostra diversità.

L'aspettativa di abitare in uno spazio di vita più attento e in armonia con il nostro corpo che si trasforma costantemente, che ha o può aver bisogno di procedere più lentamente o di sostare e riposarsi lungo un percorso o di trovare con facilità una toilette pubblica accessibile o di attraversare senza dover correre... è un bisogno sentito e condiviso da chi abita la città.