La città anche attraverso ogni suo spazio rispecchia sempre dei valori.
Bello o brutto; accessibile o inaccessibile; funzionale o scomodo o faticoso; sicuro o pericoloso; solidale o emarginante; ospitale o inospitale; che crea uguaglianza o disuguaglianza ... sono le polarità estreme che spesso utilizziamo quando diamo un giudizio (di valore), dello spazio che abitiamo.
Nel farlo però non ci rendiamo sempre conto che comunque sia lo spazio educa costantemente adulti e bambini a queste valenze.
Anche questa consapevolezza può aiutarci a leggere criticamente la città contemporanea e a individuare quelle scelte che possono contribuire a trasformarla in un Laboratorio permanente di urbanità, perché i valori positivi prevalgano e diventino le coordinate di fondo su cui ogni abitante, compreso chi viene da fuori, orienta i suoi modi di abitare.
E per fare in modo che il diritto a vivere in autonomia e in sicurezza ogni spazio, il diritto alla bellezza e al comfort urbano, la socialità, la tolleranza, la solidarietà, il diritto alla natura anche nella maglia urbana, il diritto alle pari opportunità, il rispetto di ogni diversità... coerentemente trasudino anche da ogni più piccolo frammento di spazio che abitiamo.
In questo percorso per il cambiamento ogni persona é coinvolta. Perché solo una città veramente partecipata può essere espressione della parte più positiva e creativa di chiunque la vive.