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Simulando, simulando

Un'esperienza nei panni di chi cammina lento

Questo percorso in alcune vie del centro è un aspetto del lavoro previsto dal progetto Prato: laboratorio creativo di urbanità. Anziani e giovani ri-progettano gli spazi della quotidianità, che ha come obiettivo principale quello di contribuire ad alimentare in tutti - in particolare nei futuri tecnici - la cultura degli spazi e del progetto per realizzare veramente una città che possa essere pienamente goduta e vissuta ad ogni età.

Simulando, simulando... è un'esperienza formativa che ha caratterizzato il passaggio dalla prima fase di studio alla fase progettuale, che si è chiusa nello scorso luglio 2001, discutendo agli esami di maturità i diversi progetti definiti nell'ultimo anno di studi.

Gli studenti hanno camminato stando seduti su una sedia con ruote, aiutandosi con delle stampelle, ad occhi bendati, per provare cosa vuol dire abitare la città quando il corpo - per svariate cause che possono segnarlo ad ogni età - ha difficoltà ad adattarsi a spazi pensati soltanto per un "utente tipo". Cioè per un mostro che non ha sesso, non ha età, che non invecchia e non si ammala mai.

L'osservazione, la conoscenza, la relazione, la condivisione degli spazi abitati dalle persone reali, sono i temi e le parole chiave di questo percorso.

Chiaramente non basta far "provare per credere", però dare un' idea di quanto può essere violenta ed emarginate la città anche nei suoi spazi, è un passaggio indispensabile per chi, anche con la sua professione, può contribuire a trasformarla positivamente.

Hanno condiviso questa esperienza anche il Sindaco, gli assessori Beatrice Magnolfi e Adriano Benigni del Comune di Prato oltre a Manuela Bruscia, consulente del Sindaco per l'eliminazione delle barriere architettoniche, attualmente assessora alla Città dei diritti e delle pari opportunità.

I fotogrammi di questa scheda sono stati tratti dal video realizzato durante il percorso dallo studente Marco Pagliai che lo ha gentilmente messo a disposizione.