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Elena Luzzatto

Una madre dell'architettura italiana

Le foto illustrano alcune opere di Elena Luzzatto: villino a Capri, villini a Ostia Mare, mercato a Roma.

Nata ad Ancona nel 1900, é la prima donna italiana a laurearsi in architettura (1925), presso il Regio Istituto Superiore di Architettura di Roma. L' anno successivo inizia a lavorare, come libera professionista, all' ufficio tecnico del Comune di Roma, per il quale progetta scuole, chiese, mercati e restauri di edifici.

Contemporaneamente, fino al 1934, svolge l'attività di assistente volontaria al corso tenuto dal professore V. Fasolo alla Facoltà di Ingegneria. La sua prima realizzazione, una villa dalle linee puriste ad Ostia per Giuseppe Bottai, risale al 1928. Attiva soprattutto nell' ambito dell' edilizia residenziale, vince numerosi concorsi: nel 1930 quello per dei villini al Lido di Roma bandito dalla società immobiliare Tirrena, nel 1932 quello per dei fabbricati agricoli in Somalia, bandito dall' Unione Agricola Coloniale.

Nello stesso anno viene premiata a un concorso per un lotto di villini a Ostia Lido, a cui partecipa con l' ingegnere Maria Casoni Bortolotti. Questo progetto le vale la definizione di pioniera del razionalismo.

Risale al 1935 la progettazione del mercato coperto di Piazza Principe di Napoli (oggi Piazza Alessandria), commissionato dal Governatorato dell' Urbe. La struttura, recentemente restaurata, é tuttora in funzione.

Un altro filone di interesse é rappresentato dall' edilizia ospedaliera. Alla V Triennale di Milano del 1933 Elena Luzzatto espone un progetto - tipo di casa popolare e sanatorio. Insieme al marito, l' ingegnere Felice Romoli, partecipa nel 1934 al concorso per l' Ospedale di Bolzano e nel 1936 a quello per l' Ospedale di Viterbo, piazzandosi in entrambe le occasioni al secondo posto.

Nel 1937 ottiene l' incarico per la costruzione di una palazzina in via Romania a Roma in seguito alla vincita del concorso bandito dall' INCIS. Attiva anche nel campo dell' edilizia funeraria, si aggiudica i concorsi per il cimitero militare (1944) e per il Nuovo Cimitero di Prima Porta (1945) in Roma.

La sua attività progettuale continua, intensa, anche dopo la guerra. Dal 1958 al 1964 é capogruppo per l' Istituto INA-CASA per la realizzazione di case popolari nell' Italia meridionale.

Elena Luzzatto muore a Roma nel 1983.

Scheda a cura di Katrin Cosseta, ottobre 2000
Elena Luzzatto, una madre dell'architettura italiana