(...) I principali fattori "inquinanti esterni" di cui è necessario rilevare la presenza al momento in cui si decide di cambiare residenza o nel caso si producano malesseri che tendono a ripetersi, cronicizzarsi o che si sono trasformati in gravi patologie (cancro, leucemia ecc.) sono la vicinanza dell'edificio a linee di elettrodi, discariche, assi stradali a grande percorrenza, zone industriali-artigianali, aeroporti, depuratori. In particolare sugli effetti nocivi degli elettrodomestici si stanno iniziando a operare scelte di "compromesso" tra le necessità di funzionamento e confort urbano e il rispetto per l'ambiente e la salute degli abitanti anche se, nel nostro Paese, le distanze di "sicurezza" sono ancora decisamente al di sotto dei limiti posti dagli studi condotti dall'Unione europea. In pratica se in Italia la distanza dagli elettrodi ad alta tensione (380Kv) dalle abitazioni è sufficiente che sia a 28 metri, in altri Paesi e secondo l'Unione europea questo limite dovrebbe essere posto a partire da 148 metri di distanza. Questo perché il livello di nocività è calcolato sulla base dei suoi effetti a lungo termine e non come da noi considerando solo gli aspetti acuti.
Ma gli stessi effetti nocivi non riguardano solo la vicinanza ad apparecchiature molto potenti che facilmente vengono poste al di fuori delle città che abitiamo perché l'alta concentrazione di diversi sistemi e carichi elettromagnetici dato da antenne, cavi elettrici e delle masse ferrose ad esempio delle automobili o contenute negli edifici rendono l'ambiente antropizzato sempre più potenzialmente pericoloso anche per chi è provvisto di buona salute.
A maggior ragione questi effetti rendono ancor più difficile la sopravvivenza e, per chi è malato, la guarigione.
(...) La medicina tradizionale cinese ci ha insegnato che i livelli di benessere vanno ricercati quando la persona si trova in buono stato di salute. Per questo prima di applicare al malato le soluzioni che potrebbero contribuire alla guarigione o a migliorare le fasi di evoluzione della malattia, l'infermiere dovrebbe per prima cosa sperimentare su di sé gli effetti dei cambiamenti che si producono modificando gli arredi e le diverse componenti che caratterizzano l'ambiente domestico.
I locali più delicati della casa sono la camera da letto e la cucina in quanto è noto che così come le ore del sonno sono le più importanti a garantirsi uno stato di buona salute, così il cibo influisce sulla qualità della nostra energia.
Una camera da letto dovrebbe essere arredata con austerità e priva di oggetti, disordine, specchi e apparecchiature elettriche.
Soprattutto nel caso di una persona malata la stanza va liberata di tutto quanto potrebbe servire ad accumulare polvere o ristagni di energie e quindi arieggiata il più spesso possibile. Anche i quadri andrebbero adeguati allo stato del paziente. Spiegare come e perché queste norme siano essenziali non è semplice, ma l'effetto è reale e pertanto si consiglia di metterlo in pratica ricordando che non basta un solo giorno per modificare il clima di un ambiente e che ne occorrono almeno 15 prima di ricevere i benefici di una modifica anche minima della stanza.
Se il paziente è in grado di partecipare alla ri-progettazione della stanza questa attività è molto più efficace ed utile proprio per via di quel coinvolgimento relazionale che è alla base della fiducia tra operatore e paziente e a quest'ultimo per credere nella possibilità di migliorare il suo stato.
Se vi sono delle resistenze a intervenire sulla camera da letto occorre procedere con la massima calma e disponibilità a considerare la natura delle obiezioni e se queste sono dovute al soggetto assistito o invece attengono a sue convinzioni o interpretazioni del pensiero di un famigliare.
Nel primo caso occorre rispettare la volontà del paziente e riformulare la proposta in modo diverso per dargli modo di sentire o vedere i vantaggi che gli potrebbero derivare, nel secondo caso occorre verificare con gli altri componenti della famiglia la veridicità delle perplessità e delle resistenze. Se sono proiezioni del malato si cercherà di coinvolgere il congiunto al fine di rassicurarlo, se invece le resistenze sono reali si dovranno cercare forme di collaborazione finalizzate a modificare l'atteggiamento o il comportamento della persona che si oppone sottolineando l'intenzione positiva del cambiamento. Dopo aver liberato l'ambiente dal superfluo si verificherà l'orientamento del letto del paziente e la sua vicinanza a campi elettromagnetici artificiali e naturali. Un fattore spesso sottovalutato è quello che deriva dalla presenza nei locali vicini di elettrodomestici o centraline elettriche e di cavi elettrici nei muri.
Una televisione o un frigorifero emettono radiazioni molto potenti dal retro, tanto potenti da trapassare una paratia e i cavi elettrici intorno alla stanza producono un campo elettromagnetico così forte da annullare buona parte dell'energia vitale della persona.
Quindi oltre a non collocare in camera da letto radiosveglie, televisori o computer, occorre verificare che in corrispondenza delle pareti vicine al letto non vi sia alcun campo elettromagnetico di rilevante importanza. Se l'impianto elettrico è ad anello e non è possibile applicare un disgiuntore è meglio spostare il letto almeno 50/60 cm. dalle pareti.
Il disgiuntore elettrico è una specie di interruttore che, posto all'ingresso della camera, determina l'interruzione del flusso di energia dopo pochi minuti dallo spegnimento dell'ultima luce della stanza. E' molto efficace ma ha il limite di non potere essere utilizzato in caso l'impianto prosegua in altri locali in quanto questi si verrebbero a trovare privi di alimentazione elettrica. Valutare l'orientamento della stanza è utile invece a rilevare i campi elettromagnetici naturali.
E' grazie agli studi e alle ricerche avviate negli anni '20 dal medico Ernst Hartmann che è oggi possibile rilevare statistiche e misurazioni di fenomeni apparentemente invisibili ma capaci di incidere sulla salute umana e ambientale. L'irraggiamento cosmico e quello tellurico, infatti, producono risonanze e interferenze nella superficie terrestre e nell'atmosfera che agiscono e penetrano in diversa misura l'ambiente e le forme di vita.
Le variazioni del campo magnetico costituiscono una sorta di reticolato intorno alla superficie terrestre dove, nei punti di incrocio o nodi, i livelli di perturbazione magnetica e radioattiva sono notevolmente maggiori, soprattutto se in concomitanza di faglie acquifere.
Le ripercussioni di questo fenomeno, dal punto di vista fisiologico, sono particolarmente gravi nel caso in cui si creino le condizioni di una prolungata esposizione sui cosiddetti nodi patogeni come ad esempio può capitare a chi lavora per la maggior parte del tempo seduto nello stesso posto o ha posizionato il letto proprio su uno di essi. (Gli esperimenti di Hartmann hanno dimostrato che spostando di 10, 15 centimetri un letto, il malato di tumore rallentava, fermava o addirittura guariva la malattia.) Poiché il reticolato di Hartmann è ortogonale e si orienta sugli assi Est-Ovest e Nord-Sud, se la casa e quindi la camera, si trova ad essere "disassata" rispetto a questa griglia le probabilità che i nodi coincidano con il perimetro delle pareti è molto più alta che nel caso in cui esse siano costruite secondo gli stessi orientamenti. Un mezzo empirico per scoprire se il letto è collocato su un nodo può essere quello di osservare il comportamento degli animali domestici (anche se proprio in quanto "domestici" cani e gatti hanno perso un po' del loro istinto.)
Ecco allora che un cane non sceglierà mai una zona perturbata mentre un gatto facilmente la preferirà. In assenza di animali è possibile identificare una zona sospetta disponendo una ciotola con del cotone umido in cui vengono piantati dei semi di soia, sotto il letto e altre uguali in altri punti della casa. Le piantine che cresceranno entro un paio di settimane saranno quelle collocate in una zona neutra mentre le altre è probabile che siano state collocate su un nodo o una zona disturbata.
In generale si può affermare che le piante sono sempre ottimi indicatori di salute della casa e delle persone, in quanto la pianta si "sacrifica" per la persona, accumula, fa propria la sofferenza proteggendole dalla negatività. Per questo quando una pianta è sofferente è sempre bene sostituirla.
Una volta certi che il letto si trovi in una zona neutra occorre orientarlo in modo che non si trovi in una posizione intermedia tra la porta e la finestra.
In questo caso, se non è possibile uno spostamento, si potrà valutare la possibilità di "schermare" l'una o l'altra a seconda delle necessità, con un separè (piuttosto che con l'utilizzo di tende pesanti.)
Questo perché l'energia che entra dalla porta esce velocemente dalla finestra invece di circolare e rigenerare la stanza.
Il malato ha invece il massimo bisogno di "energia" dalle persone che gli fanno visita come dagli altri apporti esterni. Uno specchio nella parete parallela al flusso che scorre tra porta e finestra potrebbe servire molto bene a migliorare la circolazione dell'energia ma poiché uno specchio in camera da letto non è mai indicato è necessario che durante il sonno venga coperto per evitare che la persona si senta inconsciamente minacciata dai suoi riflessi.
Un'altra attenzione da porre nella scelta della posizione del letto è quella di fare in modo che la persona abbia modo di vedere la porta e quindi evitare di sentirsi continuamente in stato di allerta.
Una volta tenuto conto di tutti questi elementi sarebbe preferibile disporre la testiera del letto a Nord per dar modo alla circolazione del sangue di fluire secondo i carichi gravitazionali naturali del pianeta, ma se ciò non fosse possibile si può optare per l'orientamento della testiera a Est, oppure a Sud cercando invece di evitare la posizione dell'Ovest.
Tutto ciò può apparire come facile, immediato, irrilevante invece rappresenta l'inizio di processi molto profondi che la persona svolge nel tempo a livello fisico e psichico.
L'orientamento e la disposizione sono importanti anche nel locale cucina. La presenza di nodo patogeno sotto al frigorifero causa la rottura dell'apparecchio (spesso la produzione di ghiaccio in eccesso o eccessivo riscaldamento sono dovuti a questa causa) ma soprattutto energizza il cibo con la carica che caratterizza il nodo incidendo sul suo potenziale energetico e nutritivo.
Una cucina ben tenuta e funzionale in cui chi prepara gli alimenti possa farlo con piacere e benessere rende migliore la qualità dei piatti e consente di assimilare non solo l'apporto degli ingredienti ma anche l'intenzione positiva delle azioni prodotte durante la preparazione.
Una cucina a Est o a Sud permette al sole di "energizzare" gli alimenti e purificare igienicamente il locale dai gas prodotti dalla combustione e dai fumi della cottura. Nell'antichità il fuoco era posto al centro della casa e rappresentava uno spazio sacro a cui potevano accedere solo le persone accettate dal nucleo familiare. Oggi e soprattutto quando nella casa si trova un malato, le persone vanno e vengono distribuendo come capita ciò che hanno raccolto altrove e chi si trova in uno stato di immobilità o difficoltà avverte ciò come disturbo e invasione della propria area vitale. Sappiamo quanto i rumori siano amplificati quando ci troviamo in uno stato di malessere e quanto, al contrario, la musica favorisca la guarigione e migliori la qualità, gli stati d'animo e l'umore del paziente.
La musica così come il colore hanno poteri terapeutici molto evidenti nei casi di ictus, paralisi o disturbi della psiche perché agiscono sulla struttura profonda e sulle energie sottili dell'essere umano. Per questo un quadro particolarmente violento, un colore cupo, oggetti metallici aggressivi come le spade, trofei di caccia, simboli o oggetti che hanno attinenza con la morte o un brano musicale drammatico sono sempre da evitare e in particolare nelle stanze di un malato.
Anche un mazzo di fiori se si fa appassire carica negativamente la stanza e lo stesso dicasi per i fiori secchi. Piuttosto è meglio preferire fiori finti o quadri che li riproducano.
In ultimo il colore delle pareti che spesso, purtroppo, rappresentano per il malato l'oggetto di lunghe ore di osservazione e meditazione.
Noi siamo abituati al bianco sulle pareti e sui soffitti e facciamo fatica a renderci conto che scegliendo questo non-colore ci priviamo di stimoli e risonanze vitali per la nostra salute. Un tempo i soffitti erano dipinti, a cassettoni, a volta, in rilievo. Poi con l'avvento del cemento armato i soffitti si sono abbassati quasi a schiacciare l'individuo e indirizzare il suo sguardo sempre più verso il basso o verso un orizzonte più limitato.
Ecco allora che quando il malato è a letto la visione che ha è per lo più quella di una superficie di cui in poco tempo impara a riconoscere ogni piccola irregolarità o, peggio, a leggere tracce di umidità, crepe, ragnatele.
Una accurata pulizia delle pareti e dei soffitti è quindi la prima cosa da fare nella stanza di un malato, seguita poi da un intervento pittorico sul soffitto, anche se semplice come un leggero azzurro sfumato oppure la sistemazione di una o più luci colorate o di una sfera di cristallo che faccia rifrangere la luce delle finestre... A volte succede che sopra al letto si trovi una trave a vista. Questo è un elemento di disturbo perché crea oppressione alla persona. Se possibile è meglio spostare il letto, ma se questa soluzione non è praticabile, occorre fare in modo che la trave si trovi parallela al corpo della persona invece che tagliarla in due. Se l'effetto è particolarmente avvertito dall'assistito è possibile attenuarlo appendendo un oggetto (gradito al soggetto) alla trave. L'oggetto può essere un simbolo, un'immagine oppure composto da due flauti incrociati, annodati da un nastrino rosso e con i boccagli verso il basso come insegna l'antica arte cinese del Feng shui.
Per finire, i materiali più adatti ad arredare una casa sana sono esclusivamente quelli di origine naturali trattati ecologicamente.
In una camera da letto sono da evitare la struttura in ferro battuto e il materasso con rete metallica in quanto attraggono il campo elettromagnetico e lo inglobano in una gabbia (detta di Faraday, dal nome dello scienziato che ne scoprì gli effetti). Meglio la struttura di legno e il materasso di lana, di crine, di lattice o il futon. Via tutti i materiali sintetici dai rivestimenti murali ai tessuti e assolutamente da evitare la moquette, i tendaggi di velluto o pesanti e i tappeti.
Attenzione ai mobili di truciolare rivestito in quanto questo materiale emette, soprattutto man mano che invecchia e si deteriora, formaldeide - una sostanza altamente nociva e per questo in via di dismissione.