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Mediazione e prossimità come strumenti di cambiamento all'interno della complessità urbana

La strategia della prossimità


Trento (località Spini di Gardolo), incontro con le associazioni

In molte realtà urbane italiane, il ricorso all'accompagnamento o ad azioni di mediazione territoriale, realizzate attraverso il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti, sta diventando sempre più una pratica innovativa riconosciuta ed adottata nell'affrontare interventi di rigenerazione o riqualificazione urbana.

Nella città, sistema complesso di relazioni, la strategia della prossimità nasce e cresce come esigenza di ricomposizione e convivenza.

La città strutturata non più soltanto da residenza, lavoro, esposizione sociale, ma anche da relazioni secondarie e imprevedibili, da convergenze occasionali o da interessi particolari, presenta elementi di criticità e situazioni di rottura del “contratto di solidarietà” meritevoli di intervento innovativo.

Se poi si analizza il quadro dell'abitare urbano delle periferie, degli agglomerati urbani o dei quartieri non diventati città (“grands ensembles”, “quartieri popolari”...), cresciuti senza il fattore protettivo di un tessuto connettivo e di una adeguata rete di servizi, che soffrono il marchio dell'esclusione, allora l'esigenza di una azione di prossimità ha urgenza di essere sviluppata e articolata, da quella di carattere amministrativo (nuova municipalità) a quella più sociale di quartiere e condominiale.

La prossimità può caratterizzare gli edifici, gli insediamenti, le trasformazioni che in un dato territorio si realizzano troppo spesso in maniera verticale, cogliendo quello che ogni individuo o collettività in un territorio realizza o apporta al di fuori di soluzioni formali preconfigurate.

Lo spazio abitato, sia esso piazza, strada o edificio può connotare positivamente i vari vissuti che vi si intrecciano.

Il tessuto sociale non appare più costruito a partire da un'unicità di riferimento e molti fattori indipendenti fra loro e non unicamente derivanti dal comportamento umano, contribuiscono a connotare i vari contesti urbani.

L'azione di prossimità, l'essere “dentro” i problemi, costruendo e valorizzando dall'interno percorsi di autopromozione, diventa in questo caso, l'azione strategica che permette l'individuazione di azioni costruttive e positive.

La strategia della prossimità consente inoltre l'individuazione e la costruzione di percorsi capaci di innescare evoluzioni positive e virtuose in grado di interagire con la complessità delle relazioni e dei processi, rendendo più agevole la comunicazione fra soggetti appartenenti a culture o raggruppamenti sociali diversi.


Trento, un momento di festa per la consegna delle chiavi

Scheda a cura di Massimo Colombo e Marta Bonetti, febbraio 2005
Mediazione e prossimità come strumenti di cambiamento all'interno della complessità urbana