Nuove rotte di riconciliazione e antiche trame nomadiche
Questo contributo dal West Darfur in Sudan, ci riporta
alla tradizione antica e tutta femminile di tessitura
del riparo, un fare millenario che le donne stanno lentamente abbandonando, orientate verso le nuove sfide che comporta l’abbandono del nomadismo e la necessità di cercare (e trovare) nuove rotte che richiedono altri saperi e spazi.
Nel diffonderlo però mi sembra importante richiamare l’attenzione anche su quanto filtra dal racconto dell’autrice che si sofferma in particolare sulla tradizione della costruzione delle abitazioni nomadi, una testimonianza che lei raccoglie nel corso di un incontro tra donne. Donne molto diverse tra loro, che si concedono di stare insieme a parlare un po’ di sè, al riparo per alcune ore dalle tensioni, conflitti e violenze che sconvolgono, ormai da anni, questo pezzo abbandonato di mondo, un mondo dove le prospettive di vita sono legate alla possibilità di lavorare terra fertile e di accedere all’acqua.
Terra e acqua, beni comuni indispensabili all’esistenza di ogni essere vivente, risorse preziose e limitate, che nel nostro Paese stanno progressivamente sottraendo e privatizzando. (F. Di Cara)
Rosaia Ruberto Febbraio 2009