Tempi e Spazi
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sugli SPAZI


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Fase propositiva

Layout delle schede

Layout delle schede


Introduzione
L’insieme di informazioni acquisite nelle fasi precedenti della tesi ha fornito un quadro generale dei luoghi – gli spazi per il tempo libero in città – e dei bisogni degli utenti – le esigenze degli adolescenti – che hanno costituito l’oggetto di studio. E’ emerso, in sintesi, che i motivi di insoddisfazione più diffusi riguardano due tipi di fattori:

  • quantitativi, poiché in molte città gli spazi e le attrezzature per il tempo libero degli adolescenti sono insufficienti;
  • qualitativi, poiché è ampiamente diffuso, tra gli adolescenti, il desiderio di luoghi di incontro e di aggregazione “diversi” da quelli oggi disponibili, dotati di caratteristiche peculiari che rispondano alle esigenze di questa fascia d’età.

Il complesso di informazioni acquisite è stato elaborato per proporre un insieme di suggerimenti, raccomandazioni e orientamenti generali relativi agli spazi per il tempo libero dei più giovani. Le indicazioni si riferiscono, in particolare, a spazi chiusi di uso pubblico destinati ad assolvere funzioni che riguardano il tempo degli adolescenti, promossi su iniziativa pubblica o di privati che perseguono fini di interesse collettivo. L’insieme delle indicazioni comprende una parte a valenza generale, elaborata sulla base delle esigenze più diffuse tra gli adolescenti, ed una parte specificatamente riferita al caso di Pistoia, elaborata in funzione delle esigenze degli adolescenti del luogo.

Sintesi
I suggerimenti proposti sono articolati su due livelli. Il primo livello è formato da alcuni principi guida, cioè raccomandazioni generali per la programmazione di spazi per adolescenti, contenenti una descrizione degli obiettivi prioritari da perseguire. Tali indicazioni sono elaborate senza riferimenti ad un particolare contesto ambientale. Sono stati messi a punto sei principi guida, ossia, in sintesi:

  1. diffusione dei teen centers sul territorio;
  2. integrazione dei teen centers con il territorio e con la comunità;
  3. fruizione libera;
  4. promozione dell’aggregazione e della creatività degli utenti;
  5. partecipazione degli utenti ai processi decisionali.

Per ciascun principio guida si è individuata una serie di linee di intervento operativo, ovvero indicazioni per la progettazione e la gestione degli spazi. In questi luoghi, infatti, le caratteristiche ambientali (es.: localizzazione, destinazioni d’uso dei locali, ecc.) sono strettamente legate alle attività che vi si praticano e ad altri fattori riferiti alla conduzione dei centri (es.:orari, modalità di accesso, ecc.). Ogni linea di intervento operativo contiene una parte generale ed una parte riferita alla città di Pistoia. Viene fatto riferimento a specifici requisiti ambientali degli spazi e vengono suggerite le azioni progettuali concrete per il soddisfacimento di tali requisiti. Le indicazioni si riferiscono sia alle costruzioni realizzate ex novo, sia agli interventi di recupero di edifici originariamente destinati ad altre funzioni. Vengono fornite, inoltre, sia indicazioni alla scala urbana, ad esempio in relazione alla localizzazione dei centri, sia alla scala architettonica, quali le soluzioni preferibili per la delimitazione degli ambienti all’interno dei centri. Per chiarire le modalità di attuazione di tali indicazioni, laddove possibile viene fatto riferimento ad alcune esperienze positive già attuate in Italia o in altri Paesi.

L’insieme dei suggerimenti proposti è restituito sotto forma di schede, una per ogni principio guida.

 Bibliografia