Il tema degli spazi per il tempo libero dei giovani è oggetto d’interesse e di un ampio dibattito nelle città occidentali.
La questione riguarda soprattutto gli adolescenti: il bisogno di raggiungere una progressiva autonomia dalla famiglia fa sì che, in questa fase della vita, il gruppo dei coetanei e il tempo trascorso con loro rappresentino degli ambiti di interesse centrali nella vita dei giovani. Dall'adolescenza emerge l'esigenza di disporre di spazi in cui incontrarsi, ascoltare musica e, in generale, passare del tempo insieme fuori dal controllo degli adulti. La maggior parte delle nostre città, però, appare inadeguata a soddisfare tali bisogni, al punto che il problema della carenza di questi luoghi si trasforma, spesso, in motivo di scontro tra i più giovani e le amministrazioni pubbliche locali. Nel nostro Paese, inoltre, questo tema è stato finora ampiamente trascurato proprio nell’ambito delle discipline che, per eccellenza, si occupano della trasformazione dello spazio fisico e sociale della città: l’urbanistica e l’architettura.
La tesi, che ha per oggetto gli spazi per il tempo libero degli adolescenti offerti da enti pubblici o da privati che perseguono fini d’interesse collettivo senza scopo di lucro, si propone di:
Il lavoro di ricerca si è sviluppato sostanzialmente in tre fasi principali:
La ricerca, che ha usato i metodi propri della progettazione ambientale, è stata condotta attraverso l’uso incrociato di fonti indirette d’informazioni, quali la letteratura psicologica e sociologica, dati e ricerche esistenti, e fonti dirette, quali sopralluoghi, colloqui con esperte/esperti e con gruppi di adolescenti, indagine qualitativa mediante un questionario.
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