Tempi e Spazi
Laboratorio
sugli SPAZI


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Unità pedagogica aula e laboratori d’insegnamento specializzato

Gli ambienti destinati ad aule e laboratori devono favorire nella loro configurazione il miglior coinvolgimento partecipativo di tutti i ragazzi nel processo educativo e formativo, non riproponendo una disposizione tradizionale di prime e ultime file, una gerarchia di postazioni che favoriscono marginalizzazioni e motivi di non partecipazione.

Anche gli altri elementi di catalizzazione, dalla cattedra dell’insegnante alla collocazione della lavagna o schermo, devono essere ripensati in rapporto ad una rinnovata configurazione dell’aula.

La ricerca del comfort visivo e ambientale dell’aula è fondamentale in questo stesso quadro di riflessioni, presuppone una riflessione progettuale attenta sulla luce naturale (finestre, lucernari, porte finestre, schermature…) ma anche sulle viste o sulla migliore climatizzazione dell’ambiente.

Va preso in considerazione il concetto di plurivalenza delle aule in termini di versatilità nella composizione delle situazioni di studio e di ricerca che già oggi si presentano in molteplici forme (lezione e lavoro collegiale, individuale, di gruppo…) ma che potrebbero avere uno straordinario sviluppo col supporto di nuovi spazi e attrezzature: assetti variabili secondo la necessità nella composizione dell’ambiente aula, nuove disposizioni tecnologiche, altre caratteristiche…

Va preso in considerazione anche il concetto di variabilità e componibilità delle aule, sia in termini dimensionali, consentendo ad esempio la composizione di più aule o la trasformazione dello spazio didattico, pur mantenendo i requisiti di unità funzionale di ogni aula. La predisposizione delle aule e l’uso di nuove tecnologie di comunicazione che non sono sostitutive ma integrative, può favorire lavori orizzontali e verticali con altre scuole e altre città.

Lavagne e banchi non bastano più, alcune attrezzature informatiche possono essere considerate un corredo necessario: computer e videoproiettore, grande schermo… In questo senso l’aula può assorbire in prospettiva alcuni ruoli di laboratorio (informatica, lingua). Una serie di laboratori non sono comunque al momento riassorbibili nella configurazione dell’aula, in particolare quelli legati alle attività espressive e creative, con l’utilizzo di una serie di attrezzature non replicabili (scienze- chimica- fisica, modellistica e attività artigianali, musica, ecc.).

Anche l’arredo come architettura seconda, per le peculiari qualità di organizzazione dello spazio didattico, merita di essere considerato all’interno di una progettazione specifica. Va presa in considerazione per ogni aula la dotazione di un ambiente di servizio (o di attrezzature) funzionale alla vita della classe. A partire dalla richiesta unanimemente condivisa da parte dei ragazzi degli armadietti personali va studiato un sistema modulare in dotazione alle classi (armadietti, ripiani, spazio guardaroba, archiviazione elaborati…).

Gli spazi di connettivo non devono creare un senso di compressione funzionalistica ma essere ampi in favore dei momenti di socializzazione che ospitano. La creazione di un giardino interno all’edificio come luogo aperto a più opportunità di utilizzo da parte dei ragazzi, insieme a quella di una natura che entra nel complesso scolastico fino alla classe in una varietà di forme (alberi e macchie di verde, pergolati, serre…). Di questo stesso segno è l’attenzione progettuale alla presenza e all’utilizzo dell’acqua come elemento di vita.

Le opportunità dell’area consentono una articolazione delle funzioni per poli di attività (tenendo conto dei tempi scolastici) e questa considerazione si sposa con una concezione della scuola ben articolata sull’area a disposizione piuttosto che di un edificio compatto e chiuso.

Gli spazi delle attività direzionali e di segreteria della scuola sono anch’essi il più delle volte compressi rispetto alle cresciute esigenze di funzionamento organizzativo che presuppongono tra le altre cose un forte interscambio con istituzioni, associazioni, enti presenti sul territorio. Alcuni spazi necessari a titolo esemplificativo: archivio storico e corrente, spazio riunioni per lo staff direzionale.

Anche i tradizionali spazi per gli insegnanti (sala professori) e di ricevimento delle famiglie da parte degli insegnanti necessitano di essere ripensati alla luce della maggiore complessità sociale (diverse articolazione della tipologia “famiglia”), delle accresciute esigenze di riservatezza.

I momenti di interazione della scuola con il territorio sono sempre più articolati, rappresentando un ampio ventaglio possibile di relazioni con associazioni e istituzioni su diversi piani. L’edificio scolastico tradizionale appare spesso un vestito stretto per questa nuova vita dell’organismo scolastico con le sue diramazioni di “scuola all’aperto”. Ilrapporto con le potenzialità formative del territorio va riconsiderato nei risvolti spaziali che comporta, tra questi la stessa area di ingresso, informazioni e attesa. Le aree libere dall’edificazione del nuovo edificio, interne al perimetro scolastico, vanno considerate come parte integrante della proposta progettuale relativa all’intero Polo e più in generale al rapporto con la città: scuola-città-territorio, scuola a cielo aperto (percorsi didattici, aula verde, serre), spazi per attività fisiche e sportive anche ad integrazione degli edifici e attrezzature dedicate già presenti (palazzetto dello sport, palestra delle elementari, pattinaggio coperto). Non si chiede una organizzazione conclusa degli spazi disponibili ma un sistema aperto ad altri modellamenti possibili, anche con il contributo dei ragazzi. La realizzazione della nuova scuola media con le sue dotazioni non va considerata una semplice aggiunta all’esistente, ma comporta un generale riassetto di funzioni, spazi, collegamenti nel Polo scolastico e oltre. Va infatti tenuta in debito conto la prossimità con il Centro civico, la Biblioteca, il Museo, il palazzetto e il campo sportivo, il pattinodromo. Così come la presenza della mensa e di servizi che dovranno essere condivisi. In particolare rispetto a questo tema, con la realizzazione della nuova Scuola media e la riorganizzazione del Polo scolastico, sarà possibile la riprogettazione della funzione mensa che in ogni sede scolastica oggi presenta elementi di forte criticità.

Rispetto al tema dell’auditorium, che esprime una esigenza fortemente sentita e condivisa da parte di tutti a fronte della ridotta capienza della sale attualmente utilizzate, si da come indicazione quella di progettare uno spazio modulabile e flessibile, sufficiente per le esigenze del Polo scolastico (accoglienza per rappresentazioni e feste), ampliabile per consentire forti affluenze nel caso di eventi di particolare rilevanza grazie all’utilizzo di spazi destinati usualmente ad attività di laboratorio o altro.

Rispetto al pendolarismo scolastico che caratterizza un territorio comunale molto variegato già il Piano Strutturale prevede il riassetto della viabilità di accesso e dei parcheggi che interessano l’area del polo scolastico. L’attenzione progettuale dovrebbe integrare quanto già previsto con una cura particolare degli aspetti di accoglienza e attesa, visto che molti ragazzi arrivano con gli scuolabus o con l’accompagnamento automobilistico dei genitori e che, in ogni caso, per quanti si recano alle scuole è bene predisporre un’architettura dell’accoglienza. Questo è anche uno dei fattori che, insieme ad altri, può contribuire a quella bellezza della scuola auspicata da tutti coloro che sono parte del mondo della scuola, a partire dagli stessi ragazzi che dai materiali agli arredi, ai colori desiderano una scuola rinnovata nella sue architetture come nel suo ruolo nella società.