Tempi e Spazi
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sugli SPAZI


sei in Tempi e Spazi  Spazi  Venezia: le donne non chiedono la luna > vive. un presente indicativo

Le silhouette

Inizio della passeggiata Elemento costruttivo, attivo di questa creazione è l'immagine proiettata: sagome di persone reali si muovono e si alternano alle finestre murate dell'ex caserma.

Potrebbero essere i vecchi abitanti del palazzo, magari un padre gesuita o un soldato di leva. Le persone con cui popolo quello spazio sono invece persone reali che non ci sono mai state e molto probabilmente neppure ci entreranno mai in questo edificio, a partire da me stessa che, venuta in città come studentessa, ho vissuto a Venezia come abitante transitorio.

Come me ci sono tantissimi ragazzi che vengono qui a frequentare l'università e si trasferiscono per la durata degli studi, è infatti una presenza, quella degli studenti, determinante per il popolamento della città ma è per la maggior parte dei casi una soluzione temporanea, una permanenza destinata a terminare.

C'è poi quella di chi paga caro pur di restare a Venezia, consapevole che non potrà starci ancora a lungo, e quella invece del veneziano che pur avendo un esercizio pubblico in città se n'è già andato ormai da tempo per l'impossibilità di sostenere le spese di un affitto, tanto meno dell'acquisto di un appartamento, e ha trovato in Mestre l'alternativa dove poter vivere mentre mantiene il suo lavoro nell'isola.

Queste silhouette sono delle ombre che, come quelle di Giorgio de Chirico, divengono veri e propri personaggi, non più proiezioni di oggetti ma nuovi oggetti in sé disposti sulla superficie della parete come interrogativi da opporre alla sensibilità dell'osservatore.

Affacciate alle finestre ribadiscono la loro necessaria presenza guardando fuori da una posizione di limite tra ciò che è reale e ciò che è finzione, tra esterno e interno, tra pubblico e privato. Sono sulla soglia.

Victor I. Stoichita scrive che “l'ombra esiste da quando esiste l’arte: secondo gli autori classici la pittura ebbe origine quando per la prima volta venne tracciato il profilo attorno alla sagoma scura proiettata da un uomo”(9), per prolungare la presenza di quest’uomo nel tempo.

Momenti della proiezione