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Venezia: le donne non chiedono la luna

Pratiche, riflessioni, idee e progetti per la città desiderata

I materiali riportati in questa scheda riassumono esperienze, studi, riflessioni, progetti che scaturiscono da percorsi e sguardi di donne che vivono o che hanno abitato a Venezia. Nel leggerli riconosco i tanti fili sottili che riflettono altri approcci, sensibilità, saperi e creatività che intrecciandosi e legandosi fra loro tracciano un’idea diversa e altra di città. Una città preziosa che va oltre le peculiarità e l’irripetibilità di Venezia.

Mi emoziona sempre chi, come me, ama gli spazi che abita anche per un solo giorno e che, anche con i suoi modi di abitarli, li tutela e li trasforma. Modi che esprimono la propria cittadinanza, appartenenza e riconoscenza agli spazi che accolgono pezzi, più o meno brevi, belli, brutti e importanti, della propria esistenza.

Nella scelta di Giulia Perli, abitante temporanea di Venezia, riconosco lo stesso sentire che segna anche i miei modi di abitare non solo gli spazi che costellano la mia vita quotidiana, ma qualunque sia la città dove mi trovo. Mi riconosco nella sua scelta di lasciare, sempre e comunque, segni positivi del proprio passaggio, anche se racchiusi in metafore fatte di forme, colori, luci.... Un agire che mi è proprio e che spesso ritrovo soprattutto nelle donne.

Come mi riconosco nei desideri, nelle riflessioni, nell’impegno e nelle esperienze sviluppate con altre donne di Tiziana Plebani, un’attivista urbana consapevole dell’importanza della qualità degli spazi e dell’importanza di partecipare, a partire da sé, a determinare il destino della città dove è nata e dove vive, senza farsi intrappolare e paralizzare nelle categorie del grande contrapposto al piccolo progetto.

Contribuire a sviluppare nelle persone di ogni età cultura della città, attenzione, amore e cura di ogni suo più piccolo frammento, è indispensabile per il cambiamento. Sicuramente contribuirebbe ad animare e orientare il dibattito su tutto ciò che riguarda città e territori, che sono patrimoni di tutte e tutti, un confronto a più voci per impedire qualunque tentativo volto a privatizzare il patrimonio pubblico. Intanto, nel più assordante silenzio stanno per essere ratificati dal Parlamento degli articoli contenuti nel Decreto Legge sulla finanziaria n. 112 del 25-6-08 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” che incideranno pesantemente sui beni della collettività e sulla corretta utilizzazione e tutela del territorio.

Questa scheda documenta approcci e pratiche che possono contribuire ad indirizzare i governi locali (comuni, province e regioni), a cui è affidata la gestione anche di queste nuove norme del decreto, per impedire che gli interessi privati prevalgano su quelli pubblici, spingendoli a difendere il loro territorio con una pianificazione corretta e partecipata dagli abitanti. (Fanny Di Cara)

Per aggiornamenti e approfondimenti sul Decreto Legge n. 112 del 25-6-08 consulta il sito diretto da Edoardo Salzano.

Per una riflessione sull’urbanistica e sul ruolo delle e degli urbanisti si rimanda alle seguenti schede del sito Tempi e Spazi:
Standard urbanistici fra tempi e spazi: verso quali scenari di welfare urbano?
Tra sogni e opportunità: quale urbanistica?

A cura di

di Giulia Perli e Tiziana Plebani

agosto 2008

Indice

Venezia: le donne non chiedono la luna
vive. un presente indicativo
di Giulia Perli
Scheda Perli
Pensare alla cittą con desiderio
di Tiziana Plebani
Scheda Plebani