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sei in Tempi e Spazi  Spazi  Musei delle donne  Arbeitsmuseum - Sezione di Genere. Amburgo, Germania

5.5. Arbeitsmuseum – Sezione di Genere. Amburgo, Germania

L'idea del museo del lavoro prese forma ad Amburgo alla fine degli anni 70 come reazione ai cambiamenti repentini nel mondo del lavoro. In seguito alle razionalizzazioni cambiava l'organizzazione del lavoro, ma anche la vita domestica ed il tempo libero. Si rendeva necessario conservare le testimonianze di una realtà che stava scomparendo. Nacque l'associazione "Museo del Lavoro" nel 1980, e due anni dopo, accanto agli altri gruppi, quello sul lavoro delle donne, che riflette sui ruoli e le condizioni di lavoro delle donne. Ci si pose la questione della scelta della sede nella metà degli anni ottanta. La scelta cadde su un ex-edificio produttivo di una compagnia newyorkese di prodotti in gomma. L’edificio si considera una testimonianza storica: la cosiddetta "vecchia fabbrica" è il più antico edificio industriale di Amburgo, si trova nel mezzo del vecchio quartiere operaio di Barmbek ed è uno dei pochi edifici rimasti in una zona industriale allora molto ampia, ma completamente distrutta dai bombardamenti degli alleati nella seconda guerra mondiale. Nel 1990 fu fondato come istituzione museale indipendente, e nel 1992 si decise di finanziare la ristrutturazione di una prima parte dell'edificio (l'officina e la nuova fabbrica) da adibire a sale espositive. Con l’inaugurazione avvenuta nel 1997 fu ristrutturato la prima parte dei tre/quarti dell'immobile. Nell'arco di due anni l'edificio fu risanato e adeguato ai fini museali dagli architetti del collettivo di pianificazione di Amburgo e comprende una superficie di 3200 mq., di cui 2400 mq. adibiti a spazio espositivo. Il terzo piano completamente ristrutturato si distingue notevolmente dal punto di vista architettonico dal corpo di fabbrica storico. La sezione di genere con le sale espositive ed i depositi è allestita nella cosiddetta "nuova fabbrica" del 1908, al secondo piano, con il nome “Donne e Uomini - mondo del lavoro, il mondo delle immagini.25 E’ un interessante esempio di progetto di integrazione, che si contrappone ai musei autonomi visitati. La sezione analizza e mostra, attraverso installazioni interdisciplinari, montaggi con utensili, foto, immagini pubblicitarie, oggetti di uso comune, proiezioni, registrazioni, opere d’arte, le diverse condizioni di vita e di lavoro delle donne e degli uomini, illustra inoltre l’evoluzione storica dei diritti e dei ruoli delle donne nel mondo del lavoro, i lavori tipicamente femminili, ma anche il lavoro domestico e riproduttivo, non remunerato. “Ci premeva riflettere in particolare sul lavoro non riconosciuto delle donne, quello legato ai figli: la cura, l’educazione, il sostegno emotivo e sociale, per esempio, che è stato sempre fondamentale per la società” afferma la direttrice Elisabeth von Dücker.26