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Musei delle donne – Frauenmuseen
Women’s Museums

Un viaggio alla scoperta dei musei delle donne in Europa - un progetto di museo

1. Riflessioni introduttive

Interno di museoUn seminario di museologia1 ci ha fatto riflettere sull’importanza dell’istituzione museo come tempio di trasmissione della memoria di una comunità e di costruzione della sua identità culturale; al tempo stesso ci ha rese consapevoli della totale assenza della storia delle donne nei musei tradizionali e della mancanza di “templi” che trasmettano la loro memoria.

Nasce l’idea di progettare un museo delle donne quale luogo “sacro” della storia e della cultura femminile. Questa idea prende forma durante interminabili conversazioni, confronti e scontri nella nostra cucina durante la prima colazione, tessuta da due sguardi diversi - quello di una sociologa e di un’architetta. Sapevamo dell’esistenza dei musei delle donne in nord Europa, ma alla luce di questo nuovo progetto, l’esigenza di approfondire si è fatta più urgente. Nel 2002 decidiamo di intraprendere un viaggio alla scoperta dei musei delle donne - un viaggio che ci ha condotto in Trentino, poi in Austria, Germania e Danimarca.

Ci siamo confrontate con luoghi, donne, approcci e pratiche molto diversi tra loro, ma tutti animati da una passione comune: il desiderio di riappropriarsi di un patrimonio culturale e artistico, di uno spazio creativo e di ricerca, di rivalutare e trasmettere i punti di vista e le esperienza delle donne. Il desiderio, infine, di creare luoghi in cui le donne potessero riconoscersi, leggendo la propria origine, la propria identità, la propria cultura. Nel museo di Bonn, in Germania, abbiamo sorriso leggendo un episodio narrato da un quotidiano locale: di una bambina che chiede alla madre: “ma nel museo delle donne ci sono le donne imbalsamate?”2 E’ vero: la realtà dei musei delle donne è sconosciuta ai non addetti ai lavori, e noi stesse, pur essendone informate, non sapevamo cosa aspettarci. Il viaggio è stato, pertanto, l’occasione per colmare questa lacuna, un momento di arricchimento e di ispirazione. Ha rinnovato la nostra motivazione, fornendosi alcuni elementi chiave, per cominciare ad immaginare e costruire un progetto per un “Museo delle donne” che, riallacciandosi alle esperienze dei musei visitati, curasse la dimensione visiva, spaziale e funzionale in modo nuovo, che disegnasse un’originale simbologia al femminile. Ma non sarà questo progetto ambizioso – che forse un giorno potrà realizzarsi - il tema del nostro articolo, che intende piuttosto tracciare la storia e le attività dei musei esistenti, riflettere sulle loro potenzialità, sui loro limiti, dare spunti per riflessioni e pratiche futuri. Ma quali sono stati i motivi principali dell’esclusione delle donne dai musei ufficiali e dei musei delle donne dal circuito museale noto?