L'attenzione alla formazione dei futuri tecnici trova espressione nel Laboratorio sui tempi di vita e sulla mobilità degli studenti che frequentano gli istituti scolastici del Polo di Via Reggiana.
Avviata nell'anno scolastico 2002/2003 con gli studenti che frequentano alcuni istituti del Polo Scolastico di Via Reggiana, in particolare l'Istituto Statale Istruzione Tecnica, indirizzo geometri, A. Gramsci – J.M. Keynes e l'Istituto P. Dagomari, questa esperienza formativa riprende con l'anno scolastico in corso avendo esaurito la prima fase di studio, caratterizzata dal rilievo, dall'analisi e dalla rielaborazione dei dati scaturiti dal rilevamento sui tempi necessari per gli spostamenti casa-scuola e sul tipo di mezzi prevalentemente utilizzati dagli studenti per effettuarli. Com'era prevedibile il rilevamento ha confermato l'uso prevalente di auto e motorini per andare a scuola, per muoversi nella città e nel territorio.
Il progetto formativo riprende e si ridefinisce con il rilevamento effettuato dagli studenti dell'Istituto A. Gramsci – J.M. Keynes dei gradi di difficoltà delle piste ciclabili, individuate come possibili percorsi alternativi e 'puliti' da utilizzare per gli spostamenti casa-scuola, e con l'analisi degli spazi aperti di connessione fra le diverse scuole del Polo scolastico e del contesto urbano circostante.
Questo percorso formativo si concluderà con la stesura di una mappa informativa sui gradi di accessibilità delle piste ciclabili (da realizzare su supporto cartaceo e da diffondere anche tramite la Rete Civica del Comune di Prato e il Sito Tempi e Spazi della Regione Toscana), e con la riprogettazione degli spazi di connessione fra i diversi istituti e degli spazi urbani circostanti il Polo Scolastico per renderli sicuri, funzionali e aderenti ad una cultura incentrata sulla 'mobilità dolce' (vale a dire della 'mobilità sostenibile' che comprende ed esprime anche le esigenze di chi, per diversi motivi, cammina lento). L'obiettivo principale è quello di suscitare negli studenti riflessione e maggiore consapevolezza su questi temi e su come si può incidere al cambiamento della situazione in atto, attraverso la propria professionalità e i propri comportamenti individuali. Questo è un passaggio indispensabile per preparare il terreno a scelte conseguenti che impongono la necessità di trasformare radicalmente anche i propri modi di muoversi nella città, scegliendo quelli in armonia con la propria salute e con l'ambiente.