Tempi e Spazi
Laboratorio
sugli SPAZI


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Sviluppi del progetto

La formazione dei tecnici comunali; il consolidamento e riconoscimento, nel fare città, del ruolo e della funzione dell'Ufficio Tempi e Spazi; la costruzione del Tavolo per la qualità urbana; la promozione della partecipazione dei cittadini come pratica costante per costruire e riconoscerne la cittadinanza anche attraverso la valorizzazione della conoscenza e della progettualità che deriva dall'esperienza quotidiana della realtà urbana; l'accessibilità dei tempi e degli spazi della città, la comunicazione, in continuità con il progetto precedente, sono state le principali aree di lavoro.

Le azioni che si sono sviluppate riguardano frammenti urbani riprogettati attraverso la realizzazione di trasformazioni 'leggere', ma capaci di lasciare un segno concreto di cambiamento nei tempi e negli spazi che accolgono la vita quotidiana degli abitanti coinvolti nell'esperienza.

La formazione

Il corso di formazione Prato, un laboratorio permanente per l'accessibilità urbana, pensato in particolare per le operatrici e gli operatori impegnati nei settori funzionali più direttamente coinvolti dalle politiche spazio-temporali e di conseguenza dalle problematiche relative all'accessibilità edilizia e urbana (urbanistica, lavori pubblici, edilizia, mobilità, ambiente, tempi urbani), dopo i temi generali affrontati nella precedente esperienza formativa Una città per tutte le età ha ripreso, anche metodologicamente, l'esperienza dei laboratori esterni per sviluppare un lavoro di ri-lettura critica e di approfondimento di alcune esperienze e progetti finalizzati a garantire l'accessibilità di contesti realizzati nella realtà pratese soprattutto negli ultimi anni.

Gli aspetti critici rilevati, sono stati riconsiderati e valutati più puntualmente con il contributo di tutors ed esperte/esperti, e poi riprogettati per garantire gradi di accessibilità ottimali.

L'approccio pluridisciplinare e un percorso progettuale partecipato sono quindi delle costanti anche in questa esperienza formativa che si sta concludendo con la riprogettazione dei nodi critici rilevati e con l'articolazione di 'abachi prestazionali' di sintesi che dovrebbero integrare gli strumenti di controllo e promozione della qualità edilizia e urbana per esprimere, nelle prossime trasformazioni relative a contesti omogenei a quelli rilevati, un'accessibilità capace di coniugare armonicamente esigenze, bisogni e desideri delle persone di ogni età con i tempi e gli spazi della città.

Dai laboratori esterni per una ri-lettura critica degli spazi urbani


Foto 1: archivio A.Bacchetti; foto 2-3-4: archivio B. del Ministro