L'Associazione L.A.M.I' – Laboratorio
degli Abitanti di Monitoraggio Interurbano - è nata
dall'esigenza di creare un gruppo di lavoro interdisciplinare che operasse
sull'indagine e la documentazione del territorio, per avere una compresenza
di percorsi formativi e pluralità di competenze nei campi dell'antropologia
culturale e visuale, sociologia e formazione, documentazione video,
mappatura territoriale e cartografia.
Il laboratorio degli abitanti (L.A.M.I') è un progetto di documentazione
ed analisi sociale della rete di relazioni e degli impatti delle nuove
strutture, cambiamenti urbanistici, contesti sociali, progetti e servizi
su un territorio, monitoraggio pre o post conflitto, analisi del contesto
per possibili progettazioni. La forza di una simile ricerca sta nell'andare
in prima persona a confrontarsi con le esigenze, i dubbi e le proposte
dei cittadini, in relazione al loro vissuto. Questa prima analisi potrà
diventare un punto di partenza per la realizzazione di proposte all'interno
del territorio.
La Mappatura e il Monitoraggio territoriale
Come metodo di lettura della realtà "l'osservazione" o "analisi del contesto", per una mappatura territoriale, viene utilizzata come principio di non giudizio, i suoi obiettivi sono rintracciati nell'ascolto delle diverse forme di interazione sociale e culturale, delle risorse e dei disagi, nel riconoscimento ed esplicitazione dei conflitti sociali, nell'assunzione diretta di responsabilità rispetto ai processi d'integrazione e trasformazione.
La mappatura è per noi il primo passo per comprendere un contesto sul quale intervenire: lo studio e l'indagine avviene in due direzioni: una temporale (storica) e una spaziale (fisica). Un'analisi di questo tipo è fondamentale per contestualizzare il soggetto sul quale stiamo lavorando, non semplicemente circoscritto alla sua contingenza specifica, ma nella sua dimensione spazio-temporale, le sue dinamiche di sviluppo.
Nel monitoraggio socio-culturale l'obiettivo fondante è la rivendicazione della memoria storica di un luogo, attraverso la quale si possono rintracciare i percorsi e le relazioni che conformano uno spazio sociale; ricerca il coinvolgimento delle persone, mettendo in primo piano il valore individuale e valorizzandone la storia personale come ricchezza per la collettività. I percorsi di ri-identificazione passano attraverso il riconoscimento della storia passata collettiva e individuale e la valorizzazione di ogni individuo. L'individuazione di riferimenti tra fasce di interesse differente, come i giovani, gli anziani e minoranze sociali o culturali, permettono di rintracciare aspetti comuni che diventano la base di per collettività riconosciuta e attiva.
Nel monitoraggio urbanistico la finalità è quella di diminuire un possibile impatto negativo dato da nuovi interventi urbanistici e/o dall'insediamento di nuove realtà, promuovendo una comunicazione significativa e condivisa fra i cittadini di un territorio. Il concetto stesso di qualità della città è frutto, nel vissuto individuale e nelle valutazioni collettive, di un delicato equilibrio tra spazio fisico, percezione visiva e sociale.
Il monitoraggio di servizi e progetti - o di un'attività erogata su un territorio, o un determinato contesto - permette l'identificazione dei cambiamenti strutturali e qualitativi promossi dal servizio stesso nella cittadinanza coinvolta e nel territorio. Inoltre contribuisce all'identificazione del livello di conoscenza da parte delle persone rispetto alle attività proposte dal progetto monitorato.
Una volta raccolto il materiale relativo ad un contesto di ricerca, la fase di rielaborazione consiste nell'analisi qualitativa dei dati. E' necessario concepire l'approccio qualitativo come un vero e proprio programma di ricerca con una propria autonomia teorico-metodologica che fonda sulla categoria della singolarità.
Il materiale ottenuto dalla fase del monitoraggio viene rielaborato attraverso l'utilizzo di strumenti come: l'approccio autobiografico, la documentazione video e fotografica e la ricerca di piani comunicativi. Migliorare la comunicazione e l'informazione è il filo conduttore di questo progetto di ricerca attiva. Promuovere una comunicazione significativa e condivisa al fine di incrementare la conoscenza delle realtà presenti in un determinato contesto.
Il fine stesso dei piani comunicativi è informare la collettività dei contenuti emersi dalla ricerca, in modo da non lasciare l'analisi a "pura analisi ", ma che divenga strumento e discussione attiva tra gli individui.
Il materiale prodotto nella fase di monitoraggio viene successivamente rielaborato, strutturando un testo cartaceo che può essere utilizzato sia come strumento di conoscenza e documentazione per la collettività, sia come base per il video documentario e la restituzione finale. Questi dati vengono raccolti in base ai piani comunicativi rintracciati, ed è qui che si lavora sull'efficacia della restituzione dei dati stessi. Qualsiasi prodotto venga strutturato come conclusione del lavoro deve avere una forma necessariamente comprensibile alla collettività, divulgabile e accessibile e non rimanere strumento esclusivo per gli operatori di settore.
Il video documentario, la fotografia e in generale la documentazione visiva, applicata all'indagine sociale con la sua continuità e fedeltà nei dettagli delle interazioni tra le persone, completa le informazioni raccolte con i metodi tradizionali. Dunque le immagini possono apportare dei dati che in altro modo non sarebbe possibile. Oltre a questo è uno strumento utile ed efficace per la sua maggiore facilità nella divulgazione e un possibile canale di memoria e di conoscenza del contesto sociale.
Nella fase della restituzione vengono riconsegnati i contenuti e i dati emersi durante tutto il percorso di lavoro. La partecipazione degli individui che hanno partecipato allo svolgimento della ricerca è fondamentale affinché la riconsegna del progetto non rimanga vuota di discussione, inoltre è necessario che la manifestazione conclusiva sia organizzato in luoghi e spazi ritenuti nodali nel percorso di lavoro su campo.
Scopo ultimo del progetto è la riattivazione individuale e collettiva rispetto alla crescita, al riconoscimento e alla trasformazione degli spazi vissuti, in modo che si creino dei processi di attivazione e pratiche del vivere nel contesto abitato.