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Laboratorio degli Abitanti

Dall'impatto di un centro culturale gestito da ragazze e ragazzi si sviluppa una progettualità di condivisione del territorio che coinvolge abitanti di diverse età

Progetto di Chiara Pizzarelli, Giuditta Picchi, Margherita Primi, Natalia Bavar, in collaborazione con CEPISS cooperativa sociale Consiglio di Quartiere 4.

Un incontro all'Elettro+

Un momento d'incontro negli spazi dell'Elettro+, il nuovo centro culturale gestito da un gruppo di ragazze e ragazzi che ha preso il posto della vecchia fabbrica "elettro plastica".

Il progetto

  • Il nodo centrale della ricerca del Laboratorio degli Abitanti è muoversi verso un rapporto comunicativo rovesciato rispetto alla normale relazione che dalle strutture/istituzioni va verso singoli cittadini.
  • Tramite un incontro diretto e grazie alle interviste che hanno coinvolto un campione di circa 100 persone, abbiamo potuto conoscere i cittadini, e nel dialogare con loro, sono emerse problematiche importanti.
  • Il metodo di ricerca partecipata parte dall'analisi di un contesto territoriale per portare all'indagine di una "situazione emergenziale" (situazione che in un determinato momento e contesto viene ritenuta da risolvere).
  • Rispetto a l'Elettro+, che crea timori perché sconosciuta, dialogando abbiamo rilevato alcuni interessanti suggerimenti per far sì che diventi un possibile e reale luogo di incontro nel Quartiere.
  • Ogni persona è stata coinvolta nella riflessione e nel riconoscimento di un territorio abitato. Questa metodologia incrementa l'importanza individuale di ogni abitante e porta alla scoperta di particolari problematiche che, altrimenti, rimarrebbero ignote.

Dalle interviste...

"Le donne la sera stanno per la strada a veglia, si portano le seggiole nella corte e stanno lì a chiacchierare. Prima si tenevano tutte le porte aperte, ora bisogna chiudersi dentro e con la televisione non esce nessuno".

"Il problema è che ogni fascia di età è separata perciò ora che le mie figlie sono adolescenti, sento che a loro mancano spazi di aggregazione..."

"Prima di tutto metterei fuori un cartello grande con scritto "Benvenuti" e poi una lista delle attività che si svolgono all'interno dell'E+, perché è un modo per stimolare noi vicini ad andare".

"Io credo che sia la medicina migliore per trovare dei risultati è che bisogna parlarsi e se c'è un problema bisogna dirselo perché credo sia meglio litigare perché i litigi e le discussioni devono risolvere i problemi. Se non si discute e non si parla dei problemi rimangono tali."