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sei in Tempi e Spazi  Città  Presentazione del Piano degli orari di Verona

Convegno di presentazione pubblica del Piano degli orari della città di Verona

Verona, mercoledì 18 maggio 2005
Resoconto di Valerio Demaldè

La gestione della complessità dei tempi che articolano la vita di un individuo e una loro conciliazione sono oggi tra le priorità più rilevanti affinché siano garantiti benessere e qualità di vita dei cittadini. Tempi di lavoro, tempi di cura (di sé e degli altri) e tempi dedicati alle relazioni sociali, allo studio e alla formazione, al divertimento sono ritmi, spesso di difficile equilibrio, nella vita di ogni persona. Il Direttore Generale del Comune di Verona introduce i lavori e propone una visione di quadro delle politiche temporali del Comune di Verona rispetto alle strategie di governo della città. Viene considerato il rapporto tra il Piano Regolatore degli Orari e il Piano Strategico che sta cambiando la città, ponendo l'attenzione sui tempi di vita e lavoro dei cittadini. La città ha programmato diversi strumenti di pianificazione e il tasso di cooperazione della cittadinanza e delle forze sociali sta crescendo, il direttore generale desidera che la città si progetti, insieme ai suoi amministratori. La dirigente della Regione Veneto inquadra il bando regionale sui Piani degli Orari nella rete dei programmi a sostegno della famiglia e dell'individuo, auspicando una rete di città e istituzioni che permetta di creare know-how di metodo e di strumenti per queste politiche.

La Regione Veneto sta pensando a politiche per i tempi della famiglia, e intende spostare l'attenzione dall'individuo alla famiglia, anche pensando ad interventi di ri-articolazione degli orari scolastici per favorire i tempi familiari. Gli uffici regionali hanno raccolto, attraverso il Centro di Documentazione per la famiglia di Padova, un insieme di indicazioni e nuovi bisogni espressi dalle famiglie; inoltre hanno avviato un laboratorio regionale su queste politiche a cui le città venete sono invitate a partecipare. Non si vuole arrivare ad un prototipo di Piano degli orari, è stato detto, ma a descrivere delle procedure e dei programmi già valutati e sperimentati da poter trasferire ai comuni che non hanno capacità progettuale autonoma. Nel 2004 il bando in Veneto aveva circa 500.000 euro di risorse e tutte le città che hanno partecipato hanno ottenuto il finanziamento. L'assessore con delega al Piano illustra le fasi del Piano degli orari di Verona: che cos'è, quali sono le finalità per la città di Verona; le modalità di lavoro; la fase di avvio; e la votazione in Consiglio Comunale.

La legge 53/2000 rivendica il tempo per se da parte soprattutto delle donne e tenta di aumentare l'attenzione al genere e alle generazioni. Vengono presentati anche i contenuti e le strategie dei progetti del Piano: coordinamento del calendario delle scuole; diversificazione orari scolastici; percorsi casa-scuola per bambini, bambine e preadolescenti; coordinamento banche del tempo; la spesa fuori orario; i giovedì di settembre; valorizzazione dei mercati rionali; cantiere evento, Palazzo Scaligeri; Manutenzione delle strade; giornata del cittadino; sito web. In questo modo l'uso del tempo, l'accessibilità ai servizi e le opportunità offerte dalla città si combinano maggiormente con le esigenze della vita di donne e uomini, della famiglia e di coloro che abitano temporaneamente la città. Attraverso le politiche temporali, ricorda l'assessore, le persone stanno imparando con fatica, ma anche con entusiasmo e partecipazione a lavorare attraverso tavoli di lavoro collettivo.

In termini generali, le finalità del Piano che gli attori sociali hanno individuato per Verona sono: migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso l'articolazione degli orari e dei tempi, migliorare la qualità urbana; garantire fruibilità temporale della città e dei beni urbani per tutti i soggetti; garantire pari opportunità fra uomo e donna e dei cittadini svantaggiati; promuovere sostenibilità delle azioni pubbliche ed economiche per preservare l'ambiente e la città. L'esperto di politiche temporali propone un singolare approccio a partire dalle criticità di queste politiche pubbliche sui tempi e gli orari delle città (sono politiche marginali nell'agenda pubblica; sono spesso fatte per azioni locali e mirate: quale è il loro quadro di coerenza?; hanno poca strumentazione tecnica; non hanno forti competenze riconosciute), per arrivare a illustrare i risultati e i successi raggiunti, qui e altrove, e inquadrare Verona e le altre esperienze italiane in uno scenario europeo.

Le azioni delle politiche temporali urbane qui come in Europa riguardano 3 campi d'azione.

Link utili

Pari Opportunità del Comune di Verona

Dalle Buone Pratiche: scheda del progetto "Shopping di sera", azione nell'ambito del Piano degli orari della città di Verona.

Scheda dell'evento del 18 maggio 2005