salta la barra
Tempi e Spazi
Tempi e spazi
delle CITTÀ

sei in Tempi e Spazi  Città  Io cammino alla grande
Tempi e spazi delle Città

Convegno nazionale Io cammino alla grande! Benessere e autonomia dei bambini in città

A cura di: Valerio Demaldè
Si è tenuto sabato 18 marzo 2006 presso il teatro Monteverdi a Cremona un convegno nazionale sulla mobilità autonoma dei bambini.
L'occasione è stata quella di presentazione i risultati di un'indagine condotta dal Laboratorio Cremona dei Bambini in collaborazione con l'Ufficio tempi della città.

L'indagine ha riguardato la popolazione scolastica della fascia elementare protagonista del progetto "Io cammino alla grande" del settore Politiche Educative del Comune di Cremona in modalità che hanno incrociato i contenuti e gli obiettivi di un' altra importante iniziativa del Comune di Cremona, il progetto BiC "Benessere in città: muoversi nei tempi di una città sostenibile".

Sono intervenuti gli assessori Daniela Polenghi per le Politiche educative e Caterina Ruggeri per i Tempi e gli Orari della città, la direttrice del Settore Politiche educative Silvia Toninelli ha parlato del lavoro svolto in questi anni dagli uffici e dal Laboratorio Cremona dei bambini che ha permesso ai bambini con i quali si viene in contatto di sperimentare forme diverse di comunicazione e di rapporto sia con gli adulti, sia con il proprio territorio.

La dott.ssa Elisabetta Forni del Politecnico di Torino ha illustrato i risultati di un'indagine che ha voluto riflettere sull'efficacia del progetto "Io cammino alla grande" raccogliendo il giudizio di chi ne è stato toccato direttamente, i bambini. L'indagine ha inteso raccogliere informazioni utili ad allargare la riflessione pubblica oltre i confini comunque limitati, sia spazialmente che temporalmente del percorso casa scuola e provare a guardare alla mobilità dei bambini nell'insieme del contesto urbano.

Attraverso le risposte ad alcune specifiche domande poste nel questionario, si è voluto cogliere l'immagine della città e le aspettative dei bambini sul benessere urbano.

Si è voluto inoltre condurre un'indagine parallela sui genitori dei bambini stessi, sia per avere riscontro di quanto affermato dai bambini, sia per ottenere informazioni importanti sulle condizioni dei genitori, rispetto all'uso del tempo, dei servizi e degli spazi urbani, sia sulle modalità e i problemi legati alla necessità di conciliare i propri tempi di vita e di lavoro con quelli dei figli e della famiglia in generale.

A seguire ci sono stati interventi di altre città italiane che hanno portato la loro esperienza su iniziative diverse, finalizzate all'autonomia dei bambini nella mobilità casa scuola. Daniela Luise e Orsola Boran hanno illustrato i progetti del Comune di Padova ed il successo del loro Piedibus (un bus di bambini che si muovono a piedi lungo un tracciato sicuro per andare a scuola); Gianna Zamaro dell'Ufficio città sane del Comune di Udine ha presentato i risultati di un recente progetto che si propone di incentivare la mobilità scolastica sostenibile per promuovere la sicurezza stradale, l'esercizio fisico, l'autonomia e la socializzazione dei bambini secondo stili di vita sostenibili nonché per ridurre il traffico automobilistico nelle zone adiacenti le scuole.

Mariangela Giusti dell'Ufficio Tempi del Comune di Prato che ha raccontato il progetto Percorso Amico e un laboratorio da cui poi è scaturito il tracciato di un possibile percorso ciclo-pedonale sicuro che permette ad alunne e alunni di raggiungere autonomamente la sede scolastica e i servizi dislocati vicino alla scuola. Gianfranco Fantini dell'Associazione TUTTINBICI di ReggioEmilia ha raccontato l'iniziativa che vuole coinvolgere attivamente scuole, famiglie, bambini e le realtà territoriali nella sperimentazione di una modalità, semplice ma nuova, di spostamento casa scuola dei bambini: il BICIBUS (in gruppo con la bicicletta).

Le conclusioni sono state affidate a Giancarlo Paba dell'Università degli Studi di Firenze, che con un brillante intervento ha tracciato il quadro delle esperienze raccontate dando ai presenti molti spunti di riflessione sul futuro delle iniziative legate alla mobilità autonoma dei bambini e il rapporto tra il bambino e la strada con le loro capacità di controllare le proprie relazioni con gli altri e con l'ambiente che li circonda.

Data di pubblicazione: 30 marzo 2006